giovedì 25 ottobre 2007, ore 21,15

Zizoul

improvvisazioni dal mondo
O anche: della fluida conciliazione dei mondi.

The Zizoul Project - questa la denominazione agli esordi - nasce nel 2002 come precoce laboratorio-convivio delle esperienze musicali più disparate. Il nome del gruppo storpia e francesizza un non meglio precisabile termine vernacolare romagnolo: giuggiolo? il gioco delle ghigge? Necessaria una perizia dialettologica che rimandiamo ad altra sede o al rigore di Gianni Fucci.

Danilo Rinaldi, appassionato di etnojazz e improvvisazione, anima d'irrequieta sapienza ritmica la musica di non poche formazioni riminesi, tra cui l'Insolito Clan, la Devla Orkestra e la Piccola Orchestra del Grand Hotel. Elia Scarponi studia contrabbasso al conservatorio di Bologna, insegna basso elettrico, milita nell'indie rock band Boston Tea Party e collabora con molti gruppi locali: Merlin Cocai, Per colpa di Mercurio, The Space Invaders, Bob Dusi e Banda Charanga, Clamidia e le varie realtà del Treadmill Collective; elettronica, indie rock, pop, latin jazz, indie funk. Fabio Mina, diplomato al conservatorio «G. Rossini» di Pesaro, si è dedicato allo studio della musica cristiana delle origini, della musica indiana e di quella estremo-orientale; con i suoi flauti si è esibito in concerti e festival in Italia e in Germania; collabora con il gruppo di musica contemporanea Apollinietzsche und Seife, con il Nora Volkova Ensemble di Berlino e con la cantante Linda Hermes nel progetto Klangwelt.

Questa, degli Zizoul, è la formazione costituente, la stessa che si esibirà in Sala. Ma nel corso degli anni il progetto si è esteso, diramato, intrecciato in molte forme e coloriture, mantenendo sempre fede a quell'istinto fondativo che ne è anche il principale manifesto: fluttuare in una musica composita, come brodo tutt'altro che primordiale dove realtà diverse coesistono in reciproco rispetto. I torrenziali Zizoul lavorano su un amalgama di jazz, libera improvvisazione, ritmi e armonie di varia provenienza, Africa, India, Giappone. A momenti d'ineffabile lirismo alternano ritmi ipnotici e incalzanti. Il loro repertorio è fatto di brani originali e creazioni estemporanee su frammenti di temi popolari.

Quell'istinto-manifesto dell'ensemble fa della sua musica un'esperienza essenzialmente live, e ogni concerto un esperimento irripetibile: dove si dipana un discorso sonoro sempre nuovo, che tuttavia rimanda - frase dopo frase, sintagma sopra sintagma - a tanti pezzi di mondo.

Fabio Mina: flauti
Elia Scarponi: contrabbasso
Danilo Rinaldi: batteria, percussioni