Domenica 16 marzo 2008

dalle ore 18.30 alle 21.30
ingresso libero
, cibo e bevande “al sacco”

all'interno della programmazione
A-PERITIVO 5x10
momento sound & vision, tra arte e parte...
Un diritto al presente per il futuro

Dove finisce la libertà
Installazione di Samantha Turci
Riflessione sulla visione
(in collaborazione con Michele Chiaruzzi)
Selezione musicale: dj Castà

Opera selezionata per la XIII Biennale Giovani Artisti dell'Europa del Mediterraneo (Bjcem, Puglia Maggio 2008)

Vedere dal burqa è vedere come gli altri vedono la tua inesistenza. Il burqa sopravvive come strumento per omologare e reprimere l’immagine personale. All’occhio esterno è concessa solo impenetrabile uniformazione. Dal burqa lo sguardo è libero di scrutare l’altro senza essere scrutato, ma chi vede non vede sé stesso. L’apparenza non inganna perché non esiste. In mancanza dell’immagine non se ne teme l’ossessione. Chi è più libero? Ma soprattutto, chi lo decide?

Alcune forme d’arte portano un’ansia di dicibile che le avvicina al mondo.
Ogni opera riflette la nostra eredità culturale. La possibilità, che abbiamo, di guardare oltre e altrove ci permette di produrre riflessioni nuove. Quest’arte può favorire l’incontro tra gli uomini, soprattutto se di culture differenti.
Non importa l’opinione finale: pensare, o far pensare “a”, è già un passo verso il cambiamento.

Samantha Turci