domenica 17 febbraio 2008
THE RESTLESS FALL
PAOLO SAPORITI: voce e chitarra
FRANCESCA RUFFILLI: violoncello
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Ci sono cose che vanno assaporate con calma, a poco a poco, aspettando il momento giusto per poterle giudicare. Paolo Saporiti lo sa bene, ed ha sfornato un disco che rientra a pieno in questa categoria.
The Restless Fall colpisce subito per la bella copertina ed il libretto interno che comprende i testi sia in inglese che con la relativa traduzione in italiano (ottimo lavoro per l’etichetta Canebagnato Records). Sono però le liriche e l’intimismo oscuro che pervade l’intero disco ad affascinare e coinvolgere, ascolto dopo ascolto.
Paolo Saporiti riesce a farci entrare dentro il suo mondo cupo, malinconico ed introspettivo senza pretendere troppo; le sue in fondo sono canzoni semplici, anche se profonde, chitarra acustica e voce, nascono dal cuore e raccontano il lato oscuro di una vita, le angosce personali ed i fantasmi che troppo spesso bussano alla porta senza aver ricevuto alcun invito.
A noi non rimane altro che lasciarci prendere per mano dalla sua voce profonda e lasciarsi trasportare nel suo profondo percorso intimista, ascoltare con attenzione i monologhi sofferti e malinconici, chiudere per un secondo gli occhi e pensare ad un autunno freddo ed interminabile.
Disco sofferto, malinconico, al limite della monotematicità, e poco importa se non si riesce a distinguere bene la fine di una canzone dall’inizio della successiva: ciò che vale è la consapevolezza di aver ascoltato una bella storia, seppur sofferta, che ci ha regalato più di un’emozione.