mercoledì 24 gennaio 2007
Alieni in azione
laboratorio di musiche aliene ed inconsuete
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ore 21
MUSICA NATURALE DEI GIGANTI
di
Ermanno Cavazzoni
con
Ermanno Cavazzoni
testo e voce recitante
Vincenzo Vasi
voce, ukulele, fischietti, flauti, kazoo, theremin, xilofonino, violino giocattolo
Antonio Borghini
contrabbasso, violino cinese
Mirko Sabatini
voce, giocotronica
Ermanno Cavazzoni narra la Musica naturale dei giganti, accompagnato dai suoni e dalle voci di Antonio Borghini, Mirko Sabatini e Vincenzo Vasi. La vita quotidiana dei giganti cavallereschi, con le anomalie sessuali, le intemperanze, le idealità filosofiche, è al centro del racconto assieme a “quella musica infantile che era nel gusto dei giganti, cioè magniloquente (i giganti preferivano l’opera lirica, i grandi cori verdiani e gli immensi insiemi orchestrali), ma se erano loro a doverla eseguire usavano mezzi elementari e inadeguati: chitarrini, pernacchiette, pernacchie, zufoli a pistone e scacciapensieri”.
Ermanno Cavazzoni è nato nel 1947 a Reggio Emilia e vive a Bologna. Insegna Estetica all’Università di Bologna ed è scrittore di romanzi e racconti. Nella sua narrativa predomina il gusto del paradosso e l’attenzione a figure marginali ed eccentriche, che meglio rappresentano la visionarietà dell’esistenza umana. Ha pubblicato tre romanzi: Il poema dei lunatici che ha dato luogo alla collaborazione con Federico Fellini per la sceneggiatura del suo ultimo film La voce della luna; Le tentazioni di Girolamo e Cirenaica. E’ autore di racconti contenuti in Narratori delle riserve a cura di Gianni Celati, degli scherzi letterari de I Sette cuori e della traduzione scherzosa e infedele de Le leggende dei santi di Jacopo da Varagine e della raccolta di racconti Vite brevi di idioti. E’ stato tra i curatori della rivista Il semplice ed è condirettore con Gianni Celati e Walter Pedullà del bimestrale Il Caffè illustrato. Con Vite brevi di idioti ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti ed ha occupato un posto di rilievo nella narrativa italiana contemporanea. Con Gli scrittori inutili affronta con ironia il tema della scrittura e del mestiere di scrittore.
Bibliografia sintetica
Il poema dei lunatici, Bollati Boringhieri, 1987
Le tentazioni di Girolamo, Bollati Boringhieri, 1991
Rivelazioni sui purgatori, Aiep, 1996
Vite brevi di idioti, Feltrinelli, 1997
Cirenaica, Einaudi, 1999
Gli scrittori inutili, Feltrinelli, 2002
Vincenzo Vasi polistrumentista, compositore versatile e dallo stile surreale - suona infatti basso, theremin, marimba, vibrafono, electronics e voce - è considerato uno dei musicisti più eclettici nell'ambito delle musiche eterodosse e non. Il suo stile spazia trasversalmente toccando vari generi, dalla sperimentazione elettronica sino al pop d'autore.
Attivo sin dal 1990 nell'ambito della musica di ricerca con diversi progetti tra i quali Ella Guru,Trio Magneto, 66SIX, Specchio Ensemble, Gastronauti, Orchestra Spaziale, Switters, Tristan Honsinger's Smal Talk, Etherguys, VINCE VASI QY LUNCH, incidendo oltre 25 CD.
Incrociando il teatro, la rimusicazione di film muti, l'installazione sonora, ha quindi partecipato a numerosi festivals nazionali ed internazionali. E' membro di Bassesfere, associazione culturale per la divulgazione della musica improvvisata e di ricerca.
Affianca inoltre l'attività di musicista a quella di tecnico del suono, attuando costantemente una ricerca sul suono e sulla sua diffusione.
Ha suonato con Chris Cutler, Tony Coe, Butch Morris, Antonello Salis, Mirko Sabatini, Tanaka Yumiko, Pierre Favre, Stefano Zorzanello, Phil Minton, Michael Riessler, Eugenio Sanna, Paolo Angeli, Wolter Wierbos, Gianluca Petrella, Otomo Yoshihide, Roger Turner, Lol Coxill, Steve Piccolo, Wang inc., Ominostanco, Roy Paci, Vinicio Capossela, Scott Rosemberg, Aleksander Kolkowski, John Zorn, Alvin Curran, Jamie Saft, Luca Venitucci, Ikue Mori, Trevor Dunn, Joey Baron, Francesco Dillon, Stefano Scodanibbio, Cyro Baptista, Lukas Ligeti ...
Antonio Borghini è Nato a Roma nel 1977. Comincia a dieci anni la formazione musicale studiando basso elettrico, pianoforte e teoria musicale presso la scuola del Maestro Cobianchi e successivamente contrabbasso all' Accademia musicale Saint Louis di Roma.
Nel 1996 si trasferisce a Bologna dove comincia gli studi accademici presso il Conservatorio Giovanni Battista Martini nella classe del Maestro Farolfi per poi perfezionarsi col Maestro Giannoni e approfondendo la letteratura jazzistica con Ares Tavolazzi.
In questi anni entra in contatto con numerosi musicisti residenti a Bologna e suona con Gianluca Petrella, Mirko Mariani, Jimmy Villotti, i membri del collettivo Bassesfere, Giancarlo Bianchetti ed altri.
Nel 1999 diventa membro stabile del CAL Trio diretto da Domenico Caliri con il quale incide Casa 3 e del trio del batterista Cristian Calcagnile. Nello stesso anno viene selezionato come contrabbassista del Berkley Award Group insieme al sassofonista L. Grasso con il quale si esibisce l'anno successivo a Umbria Jazz Winter e al Festival Jazz di Lecco dove vince il concorso per giovani strumentisti come miglior contrabbassista.
In questi anni partecipa ad alcuni festival collaborando con numerosi musicisti tra i quali Wolfagang Fucs, Filippo Monico, Alberto Braida, Nino Locatelli, Aldo Romano, Libero Mureddu, Luca Venitucci, Fabrizio Puglisi e molti altri.
Recentemente diventa membro del quintetto del violoncellista americano Tristan Honsinger e fonda col sassofonista Enrico Sartori e col batterista Cristiano De Fabritiis il trio Memorial Barbeque dedicato alle composizioni di Eric Dolphy. Nel 2004 suona in duo con Hamid Drake e nel trio di Stefano Bollani. Suona in Olanda con Sean Bergin e Tristan Honsinger. In agosto al Friuli Venezia Giulia Jazz in trio con David Murray e Hamid Drake.
Nel 2005 è in tour in europa con Antony Braxton.
Mirko Sabatini. Batteria, giocotronica. Suona dal1984. Dal 1990 si occupa anche di arte contemporanea.
Dal 92 attivo nelle formazioni Ella Guru, Musica nel buio, Trio Magneto, Eva Kant, Specchio Ensemble, Atman,Vakki Plakkula; suona in solo con il progetto MK Orchestrin.
Nel 1998 si trova a Montrèal, lavorando in club, teatri e nei maggiori centri d'arte del Québec.
Da allora si interessa alla microgranularità del suono, in particolare con il progetto Bassa Fedeltà (V. Vasi, J.P. Gauthier, Mk. Sabatini ). Nel 2000, con Duo Travagliando (Mk. Sabatini, J.P. Gauthier ) presenta un'installazione al Museo d'Arte Contemporanea di Montrèal, successivamente espone a New York.
È stato più volte residente alla Fondazione Pistoletto di Biella.